Shells’ Shapes – Beach molds for kids made of biomaterial derived from shells.

The idea of the italian designer Francesca Vacca is to replace plastic toys for the sea, often left on the beach, with a product which if forgotten on the sand doesn’t destroy the environment.Shells’ Shapes are biodegradable at the end of life.

For the children this project is a possibility to reflect but at the same time to entertain. Key message is: “Pick up is better than throw away”. The project was born as a thesis of Industrial Design by the student Francesca Vacca. It has been exposed to the Maker Faire Rome 2019

 

Below the full article in italian.

 

SHELLS’ SHAPES – Un kit di formine per il mare realizzate con biomateriale derivato da conchiglie

IL PROBLEMA
L’inquinamento ambientale prodotto dalla plastica è un’emergenza da risolvere. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani, ma l’inquinamento microplastico terrestre è addirittura da 4 a 23 volte superiore di quello marino.

QUALCOSA STA CAMBIANDO…
Una soluzione è adottare l’economia circolare in sostituzione di quella lineare. Nascono così i materiali circolari, tra cui i biomateriali prodotti da scarti organici biodegradabili che non impattano sull’ambiente.


… INIZIAMO DAI BIOMATERIALI!
Shells’ Shapes” è un kit di formine per il mare realizzate con biomateriale derivato da conchiglie. La particolarità di questi giocattoli risiede nella loro completa biodegradabilità a fine vita. Alla base della loro creazione si trova il problema dell’inquinamento ambientale dovuto alle plastiche sintetiche, che ha dato vita ad una grande parentesi che ogni giorno coinvolge ognuno di noi. Ciò ha portato a dover cercare soluzioni per ridurre la produzione eccessiva di rifiuti che finiscono nei mari e negli oceani. Un modello da seguire è quello delle economie circolari che riducono ed eliminano lo scarto. L’idea proposta dalla designer Francesca Vacca è quella di sostituire i giochi per il mare, spesso lasciati sulle spiagge, con un prodotto che potrebbe essere “facilmente” dimenticato tra la sabbia poiché non ne altera l’ecosistema. La scelta di agire sul mondo dei bambini, deriva dal presupposto che saranno loro a prendersi cura del nostro pianeta e questo progetto è una possibilità per farli riflettere e allo stesso tempo divertire. Le parole d’ordine sono: “Raccogliere è meglio che Buttare!”


Il progetto nato come tesi di laurea in Disegno Industriale della studentessa Francesca Vacca, è stato esposto presso Maker Faire Rome 2019